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Gran Prix FILIPPELLI - SCALEA (CS) 8/9 ottobre 2016

23 ottobre 2016 - 11.07

LA TARANTO SPORTIVA NELLA TERRA DEGLI ENOTRI

Gli Enotri si dice che sino i più antichi colonizzatori provenienti dalla GRECIA e noi visto la nostra discendenza non potevamo mancare a questo Torneo Nazionale.

Parliamo di SCALEA in provincia di Cosenza una piccola antica cittadina disposta su un vasto promontorio, centro turistico e balneare, con la città vecchia arroccata a dominare la parte moderna che si affaccia sulle ampie spiagge. Pensate che ai tempi dell'epoca romana divenne centro di villeggiatura, e sul territorio sorsero diverse villae marittimae.

I rioni più antichi si dispongono arroccati a gradoni, mentre la parte più moderna si sviluppa lungo la costa. 

In questa splendida cornice presso la Palestra del Liceo Scientifico si è tenuto il GP Filippelli che ha registrato la presenza di atleti d'alto livello.

Nutrita la rappresentanza siciliana con atleti di serie A presenti anche il Lazio e noi come sempre per la Puglia per Taranto!

I nostri obiettivi erano un podio nel Doppio Maschile e uno nel Singolare Maschile Under e con fatica, visto il livello, ci siam riusciti due finali con due Argenti che valgono doppio.

Nel Doppio Maschile la coppia dei fratelli (Polacchi/Tarantini) WOJTOWICZ arriva in finale dopo prima aver agilmente battuto la coppia calabrese Putortì/Zimbaro (21-11  21-12) un po più faticata l'eliminazione della coppia siciliana Chinnici/Santangelo (22-20  21-10) a tutto un altro discorso la finale con i due esperti siciliani di serie A  Caracausi/Di Marco che vantavano un bagaglio tecnico ed esperienza superiore ai nostri giovani Wojtowicz che cedono i due set con lo stesso risultato 21-14 21-14.

Sembra identica la storia nel Singolare Maschile Under per il nostro giovane Samuele Nebuloni anche il suo cammino verso la finale è iniziato agevolmente contro il calabrese Salerno (21-7  21-8) poi zoppica contro il siciliano Chinnici (22-20  21-10) ma il giovane tarantino viene da una settimana di stop e da tre giorni di febbre alta che lo ha un pò debilitato comunque gioca meglio contro l'altro pugliese Alessandro Caponio di Santeramo (fratello del nazionale Fabio Caponio) imponendosi con perentorio 21-15  21-14 ed eccolo esausto in finale contro il siciliano Salvatore Santangelo attualmente davanti a lui in classifica nazionale (2° in serie A under).

Nebuloni cerca di fare il possibile rendendo vita dura a Santangelo e perdendo il primo set 22-20 nel secondo le forze iniziano a mancare ma Samuele non ci sta e finché può se la gioca perdendo il secondo set 21-17  bell'incontro che potrebbe anche ripresentarsi ai Campionati Italiani Under 2017 a Palermo.

Si rientra soddisfatti del risultato visto gli avversari e con la consapevolezza di riprendere subito i lavori se si vuole andare sempre più in alto in classifica.

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Morire di doping

da NonSoloFitness

Il Doping uccide, ma nel mondo dello sport l'imperativo è negare, negare sempre. Anche di fronte all'evidenza più eclatante saranno in molti a sostenere che non c'è prova che la morte sia dovuta al doping.

Perché morire di doping è un'infamia?

AutoreDottor Pierluigi De Pascalis

bellissimo articolo che trovate qui 

http://www.nonsolofitness.it/editoriali/morire-di-doping.html

     FIBa - Norme Antidoping 2018