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ADOLESCENDAY

AdolescenDay è un’idea che nasce per gli adolescenti. Nessuno è in grado di capire quanto entusiasmo, quanto valore, quali capacità i ragazzi di oggi possiedono se non si offre loro l’opportunità di esprimersi come sanno. La loro confusione, le loro sfide, le loro preoccupazioni sono connaturate all'età, ma, oggi più che mai, gli adulti sono responsabili di tutto quello che loro accade, delle loro paure, dei loro problemi, dei loro sogni difficili da realizzare.

La responsabilità non sta (solo) nell'aver dato loro un mondo difficile, ma nel non essere capaci di stare al loro passo, nel non riuscire a trovare il codice della comunicazione, nel non far capire loro le piccole cose che, poi, sono le grandi cose della vita. Amarli non vuol dire vestirsi da adolescenti e vivere da Peter Pan per sentirsi vicino a loro (o forse come loro?).

Amarli non sempre vuol dire esserne capaci. Amarli vuol dire porli avanti ai nostri bisogni, far capire loro la gratificazione dell’impegno nel lavoro come negli affetti. E possiamo farlo solo se siamo noi (genitori, professori, educatori ecc.) adulti credibili. Sentirsi dire “da grande voglio essere come te” è la misura della nostra capacità di stare con loro. È come se dicessero “non abbiamo paura di diventare grandi”. Ed è questa la nostra mission.

avv. Mara Romandini
Project leader

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SALUTE E BADMINTON

ANTIDOPING

Morire di doping

da NonSoloFitness

Il Doping uccide, ma nel mondo dello sport l'imperativo è negare, negare sempre. Anche di fronte all'evidenza più eclatante saranno in molti a sostenere che non c'è prova che la morte sia dovuta al doping.

Perché morire di doping è un'infamia?

AutoreDottor Pierluigi De Pascalis

bellissimo articolo che trovate qui 

http://www.nonsolofitness.it/editoriali/morire-di-doping.html

     FIBa - Norme Antidoping 2018